LE CARTE DEL POPOLO

A CURA DI
Claudio Angelini | Città di Ebla
GRAFICA
Giovanni Pizzigati
CONZULENZA STORICA
Tito Menzani, Federico Morgagni
UNA COPRODUZIONE
Spazi Indecisi, Città di Ebla
PER
IN LOCO (Do.Ve., Le case si popolano)

Un mazzo di carte romagnole che racconta la storia delle case del popolo, attraverso i suoi protagonisti e i suoi simboli.

“Non sei adatto per l’università, ti piace troppo stare nel circolo”.
Con queste parole mio nonno apostrofò mio padre che amava le diatribe sportive e politiche, il biliardo, il gioco delle bocce. Tutto questo avveniva nel circolo dei comunisti di Carpinello, uno degli innumerevoli luoghi di matrice anarco-socialista, comunista, repubblicana, cattolica disseminati capillarmente nel nostro territorio e tali da costituirne una peculiarità mondiale. 

La madre di tutte le attività era il gioco delle carte: marafone, briscola, scopa. 

Ecco perché ho risposto alla proposta di Spazi Indecisi di compiere un’azione per il nuovo itinerario di In Loco relativo alle case del popolo, con l’ideazione di un originale mazzo di carte che raccontasse una parte della storia del nostro territorio relativo alle case del popolo, con le sue reali persone e i suoi simboli. 

Per questo devo ringraziare il prezioso lavoro di Tito Menzani e Federico Morgagni che mi hanno fornito i necessari strumenti storiografici, e Giovanni Pizzigati, che ha disegnato questo inedito mazzo – idealmente - dedicato a mio padre.

Claudio Angelini | Città di Ebla 

Sol d’avvenire
(Socialisti e Anarchici)

Nella simbologia il “Sol dell'Avvenire” è solitamente rappresentato in forma di sole nascente ad indicare la rivoluzione già in atto in chi crede negli ideali per la realizzazione del socialismo reale.

  • Teatro Socjale di Piangipane

    Via Piangipane, 153
    Piangipane RA
    Inaugurato nel 1920 e di proprietà della locale cooperativa fra braccianti, fu costruito anche grazie al lavoro volontario di questi ultimi, quasi tutti socialisti. Storicamente è un importante presidio culturale del forese ravennate e un luogo di concerti e spettacoli molto partecipati.
  • Andrea Costa

    Imola, 29/11/1851
    Imola, 19/01/1910

    Tra i fondatori del pensiero socialista in Romagna e in Italia, contribuì fattivamente alla causa dei lavoratori attraverso iniziative politiche, sindacali e cooperative. Fu il primo esponente del Psi a essere eletto nel Parlamento italiano.
  • Nullo Baldini

    Ravenna, 30/10/ 1862
    Ravenna, 06/03/1945
    Figura fondamentale della cooperazione romagnola, fu protagonista di molte esperienze mutualistiche, tra le quali la prima cooperativa bracciantile al mondo. Ebbe un ruolo apicale nella Federazione delle cooperative della provincia di Ravenna e venne perseguitato dal fascismo.
  • Margherita Zoebeli

    Zurigo, 07/06/1912
    Rimini, 25/02/1996

    Educatrice e pedagogista di origine svizzera, ma riminese d’adozione, fu fautrice di metodi antiautoritari. Centrale divenne il suo legame ideale con la tradizione dell’umanesimo socialista e anarchico, portatore di movimenti di emancipazione popolare.

Falce e martello
(Comunisti)

Falce e martello è un simbolo usato per rappresentare il comunismo o il socialismo e i partiti comunisti o alcuni partiti socialisti. È costituito da una falce sovrapposta a un martello. Fin dal Medioevo il martello identificava negli stemmi le corporazioni artigianali.

  • Casa del lavoratore di Bussecchio

    Via Cerchia, 98 Forlì
    Costruita nel corso del 1947, fu un luogo di fervente attività politica culturale e ricreativa, data anche la presenza di una relativamente ampia sala da ballo. Successivamente, per diverso tempo, divenne anche uno spazio per importanti appuntamenti teatrali.
  • Rodolfo Salvagiani

    Mezzano, 20/06/1897
    Ravenna, 25/10/1979
    Tra i fondatori del Pci e perseguitato politico negli anni del regime fascista, fu partigiano durante la lotta di Liberazione in Italia. Venne poi eletto in Senato per una legislatura e si occupò a lungo di temi e problemi delle imprese cooperative.
  • Gastone Sozzi

    Cesena, 08/03/1903
    Perugia, 06/02/1928
    Giovane militante comunista, imprigionato e torturato a morte dalle autorità fasciste, non rivelò mai le informazioni che volevano estorcergli. Dopo la fine del regime, i compagni e tutto il mondo dell’antifascismo ne coltivarono la memoria.  
  • Giovanna Bosi Maramotti

    Faenza, 01/12/1924
    Faenza, 01/071996
    Esponente del Pci e insegnante, per tre legislature sedette in Parlamento, dando un grande apporto alle istanze per i diritti delle donne. Esperta di letteratura e saggista, è ricordata anche per un elevato senso critico.

Scudo crociato
(Cattolici)

Lo scudo crociato, un simbolo di origine medievale, fu adottato come simbolo delle forze cattoliche già nel 1919 dal Partito Popolare di don Luigi Sturzo e poi riproposto dalla Democrazia Cristiana dopo la fine del ventennio fascista e della Seconda guerra mondiale. Nella volontà di Sturzo rappresentava sia una difesa dei valori cristiani sia un richiamo all’epoca dei Liberi Comuni medievali italiani.

  • Casa del popolo cattolica

    via Castellani, 25/27
    Faenza
    L’edificio non fu realizzato ex novo, ma si poté utilizzare l’ex convento dei Celestini. Questa casa del popolo fu inaugurata nel 1905 e oltre ad essere un luogo di aggregazione popolare, ospitò a lungo le sedi di numerose organizzazioni cattoliche.
     
  • Don Francesco Fuschini

    San Biagio d’Argenta, 04/07/1914
    Ravenna, 27/12/2006
    Ordinato sacerdote nel 1945, fu uno dei cosiddetti “preti volanti”, che giravano per la Romagna a tenere comizi. Si voleva così contrastare la cultura comunista e anticlericale, diffondendo viceversa gli insegnamenti dei Vangeli. Fu anche un prolifico scrittore.
  • Carlo Zucchini

    Faenza, 13/04/1862
    Veppo, 14/11/1928

    Di origini nobiliari, fu deputato del Regno d’Italia e convinto antifascista. Trovava Mussolini e gli squadristi rozzi e violenti. È ricordato per essere stato uno dei principali promotori dell’associazionismo cattolico faentino e romagnolo.
  • Jolanda Baldassarri

    Forlì, 1902
    Forlì, 1986
    Impegnata nelle organizzazioni cristiane romagnole, fu presidente diocesana dell'Azione Cattolica.
    Nel secondo dopoguerra fondò e diresse il gruppo forlivese del Centro italiano femminile e fu impegnata in enti caritatevoli e di assistenza.

Edera
(Repubblicani)

L'edera repubblicana, utilizzata da Mazzini come simbolo della Giovine Europa nel 1834 fu, per più di un secolo il simbolo di riconoscimento del movimento repubblicano italiano.

  • Circolo Mazzini

    Corso della Repubblica
    Forlì
    Le origini del Circolo risalgono al 1871, ma solo nel secondo dopoguerra esso poté insediarsi  in un iconico palazzo realizzato dall’architetto Emilio Leonida Rosetti in Corso della Repubblica. Svetta per dimensioni e maestosità degli ambienti.
  • Eugenio Valzania

    Cesena, 12/12/1821
    Cesena, 13/02/1889

    Avvicinatosi alla Giovine Italia di Giuseppe Mazzini, partecipò come volontario alla Prima guerra d’indipendenza. Guadagnato sul campo il grado di luogotenente, ricoprì importanti ruoli militari in altre battaglie risorgimentali successive.
  • Aurelio Saffi

    Forlì, 13/10/1819
    Forlì, 10/04/1890

    Patriota del Risorgimento e tra i principali esponenti del pensiero repubblicano, fu uno dei Triumviri della Repubblica Romana. Anche a seguito di quella celebre esperienza, venne considerato l’erede politico di Giuseppe Mazzini.
  • Teresa Cattani

    S. Martino in Strada, 1807 CA
    S. Martino in Strada, 19/09/1850
    Sposatasi con Vincenzo Scardi, di sentimenti patriottici, partecipò con il marito ai moti anticlericali forlivesi del 1831, distinguendosi in un’azione audace. Morì a soli 43 anni. È ricordata da una targa nella Casa repubblicana del borgo natio.
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