

COMUNITÁ, POLITICA E AGGREGAZIONE NELLE CASE DEL POPOLO DELLA ROMAGNA
Un itinerario tra spazi politici, memorie collettive e ideologie decadute, per riflettere sul passato e immaginare nuovi luoghi di comunità.
A CURA DI Spazi Indecisi
CONTENUTI SPECIALI Claudio Angelini (ideazione), Giovanni Pizzigati (grafica), Tito Menzani e Federico Morgagni (consulenza storica)
GRAZIE A Circolo Cooperatori, Roberto Balzani,
INTRODUZIONE A CURA DI TITO MENZANI E FEDERICO MORGAGNI
Storici ricercatori nell'ambito delle case del popolo
Le case del popolo sono un elemento molto presente nel tessuto urbano e rurale della Romagna. Esistono anche in altre regioni e perfino in paesi esteri, ma nessun territorio ne ha così tante come le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, che ne contano in totale quasi 600, appartenenti alle diverse tradizioni politiche e ideali.
Si tratta di spazi all’interno di edifici – spesso costruiti appositamente, in altri casi preesistenti e recuperati per tale scopo – dove le persone della comunità si incontrano per intenti di natura politica, sociale, culturale o ricreativa. La loro storia inizia sul finire dell’Ottocento e arriva fino a oggi, fra trasformazioni, crisi e nuove fioriture.
L’idea di base era quella di dotare la comunità di un luogo proprio. Nell’incipiente società di massa, alcune forze politiche avevano infatti l’ambizione di creare spazi che favorissero l’aggregazione, così da intercettare una parte della società civile e avvicinarla alla propria visione ideale; quindi, si ebbero case del popolo di tradizione repubblicana, socialista e comunista. Erano frequentate da iscritti, simpatizzanti, oppure anche da cittadini di differenti idee politiche, che però erano attratti da veglioni, serate danzanti o appuntamenti musicali.
Tra il XX e il XXI secolo, alcune case del popolo cambiarono destinazione d’uso, altre semplicemente chiusero i battenti e oggi risultano abbandonate. Si è costruito un itinerario incentrato su queste ultime, che spesso appaiono iconiche e ammantate di un fascino decadente. Il visitatore potrà apprezzare la loro architettura d’altri tempi, i riferimenti sulla facciata a simbologie politiche del Novecento, nonché i segni di un passato glorioso poi involuto in un amaro declino.
Se alcune case del popolo hanno terminato la loro storia, non è però venuta meno l’esigenza che originariamente ha condotto alla loro fondazione, ossia quella di spazi della comunità, in cui stare insieme e dare risposta ai bisogni sociali, culturali e associativi del territorio. L’itinerario punta quindi anche a stimolare una riflessione su nuove forme e progettualità attraverso le quali rispondere, oggi e in futuro, a questa esigenza collettiva e comunitaria.
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CASA REPUBBLICANA FRATELLI BANDIERA
Via Cesenatico, 434 Cesenatico FC
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CASA REPUBBLICANA GIUSEPPE MAZZINI
Via Cella 476, Santo Stefano Ravenna
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CASA REPUBBLICANA GIUSEPPE MAZZINI
Via Roncalceci, 84 Ravenna
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CASA REPUBBLICANA CARLO CATTANEO
Via del Portonaccio, 16 Forlì
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TEATRO ITALIA MEZZANO
Via Bartolo Nigrisoli, 12 Mezzano RA
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CASA REPUBBLICANA ANITA GARIBALDI
Via Mandriole 210, Mandriole RA
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CIRCOLO RITROVO SOCIALISTA - poi CASA DEL DOPOLAVORO
Via Felice Orsini, 11 Imola BO
